Statuto

STATUTO SOCIALE

(approvato dall’assemblea straordinaria dei soci del 01 marzo-04 aprile 2009)

Art.1 Costituzione – Denominazione – Sede – Carattere

E’ costituita un’Associazione sportiva a carattere dilettantistico senza fine di lucro, denominata

“ASSOCIAZIONE  SPORTIVA DILETTANTISTICA CIRCOLO NAUTICO IPPOCAMPO”

(in sigla A.S.D. Circolo Nautico IPPOCAMPO) con sede legale in Molfetta al Molo Pennello.

L’Associazione è costituita ai sensi degli art.36 e seguenti del C.C.

L’Associazione può affiliarsi a qualunque Ente di Promozione Sportiva e/o Sociale, a qualsiasi

Federazione Sportiva Nazionale, a qualsiasi Disciplina Associata nonché ad Associazioni a carattere internazionale, nazionale o regionale, accettandone i relativi Statuti e Regolamenti interni ed accettando di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI.

Costituiscono quindi parte integrante del presente Statuto le norme degli statuti e dei regolamenti

delle Federazioni Sportive Nazionali e/o degli Enti di Promozione Sportiva e/o Sociale nonché delle Discipline Associate, delle Associazioni a carattere internazionale, nazionale o regionale cui aderisce l’Associazione e contenute nella sezione relativa all’organizzazione e alla gestione delle Associazioni affiliate.

L’Associazione s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti delle Federazioni Sportive Nazionali e/o degli Enti di Promozione Sportiva nonché delle Discipline Associate, delle Associazioni a carattere internazionale, nazionale o regionale cui la stessa aderisce dovessero adottare a suo carico in caso di irregolare funzionamento o di gravi irregolarità di gestione o di gravi infrazioni all’ordinamento sportivo.

L’Associazione non ha scopo di lucro, è estranea ad ogni questione politica, religiosa o razziale.

Può istituire Sedi operative nei luoghi e nelle località ritenute più idonee allo svolgimento delle attività istituzionali.

Art. 2 Oggetto

L’associazione è centro permanente di vita associativa e si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri associati prevalentemente alla vita della comunità regionale. Gestisce e promuove attività sportive dilettantistiche. In particolare l’Associazione ha per oggetto:

  • la promozione, la diffusione e la pratica di ogni attività sportiva (sia a livello amatoriale che agonistico), con particolare riguardo alla disciplina della pesca sportiva in ogni forma e manifestazione;
  • l’organizzazione e, se del caso la rappresentazione, di manifestazioni sportive, sia in luoghi aperti al pubblico che privati, comprese scuole ed enti, sia all’aperto che al coperto;
  • l’istituzione di centri estivi ed invernali con finalità sportive;
  • la gestione di palestre ed impianti sportivi polivalenti pubblici e privati;
  • l’attuazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali bar interno, spaccio, punti di ristoro, intrattenimento musicale, e l’adesione in Italia e all’estero a qualsiasi attività che sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali;
  • l’organizzazione e la promozione di convegni, congressi e meetings, viaggi, corsi di formazione tecnica, centri di studio e addestramento nel campo sportivo;
  • l’editare e diffondere riviste, opuscoli, prontuari e comunque ogni pubblicazione connessa all’attività istituzionale;
  • lo svolgimento di attività di ricerca, documentazione e sperimentazione concernente lo sport;
  • l’esercizio di tutte quelle altre funzioni che venissero demandate all’Associazione in virtù di regolamenti e disposizioni delle competenti autorità o per deliberazione dell’Associazione;

quant’altro previsto dallo Statuto e dai Regolamenti interni degli Enti di Promozione Sportiva e/o Sociale, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Associate e delle Associazioni a carattere internazionale, nazionale e regionale cui aderisce l’Associazione.

I colori sociali sono il blu e l’oro. Il guidone sociale è formato da una bandierina triangolare di colore blu mare con sovraimpresso, da una sola parte, il cavalluccio marino in oro e con la denominazione dell’Associazione.

Art. 3 Durata

L’Associazione ha durata illimitata, salvo scioglimento deliberato a norma di Statuto.

Art. 4 Soci

Ammessi a divenire soci dell’Associazione possono essere tutte le persone fisiche di ambo i sessi,interessate all’attività svolta dalla stessa. Essi sono tenuti al pagamento di una quota di ammissione, se espressamente stabilita dal Consiglio Direttivo, e comunque di una quota associativa annuale la cui entità e modalità di pagamento viene determinata annualmente sempre dal Consiglio Direttivo.

Le quote di ammissione e associativa sono intrasmissibili. E’ fatta salva la possibilità del suo trasferimento mortis causa qualora gli eredi abbiano i requisiti per far parte dell’Associazione e ne accettino le regole di funzionamento; non è rivalutabile. I soci si distinguono in:

  • Soci Ordinari;
  • Soci Ausiliari;
  • Soci Benemeriti;
  • Presidente Onorario.

Il Presidente Onorario e i soci Benemeriti sono coloro che per particolari benemerenze sono nominati tali dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo. Essi rivestono a tutti gli effetti la qualifica dei Soci Ordinari o Ausiliari e sono esentati dal pagamento delle quote sociali.

Sono Soci Ordinari coloro che hanno compiuto il 18° anno di età, che sono proprietari o comproprietari di imbarcazioni e sono tenuti al pagamento della tassa di iscrizione e della contribuzione sociale stabilita dall’art. 10 del presente statuto, abbiano richiesto di far parte dell’Associazione per svolgere un’attività contemplata negli scopi del presente Statuto e la cui domanda sia stata accettata dal Consiglio Direttivo.

I giovani di età inferiore agli anni 18 presentano domanda di ammissione completa di consenso degli esercenti la patria potestà parentale.

Sono Soci Ausiliari coloro che non sono proprietari o comproprietari di imbarcazioni e coloro che non disponendo più del posto barca intendano rimanere iscritti al sodalizio; non sono eleggibili alle cariche sociali ma possono far parte del Collegio dei Revisori:

Tanto i Soci Ordinari quanto i Soci Ausiliari maggiori di età hanno diritto di voto nelle Assemblee Ordinarie e Straordinarie, anche il voto di delibere relative a modifiche statutarie e dei regolamenti interni e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

E’ esclusa per tutti i soci la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Soci “Allievi” e “Juniores” sono rispettivamente i giovani compresi tra i 12 ed i 14 ed i 14 ed i 18 anni di età. Essi possono essere ammessi a praticare lo sport nell’ambito dell’attività sportiva dell’Associazione, domandandone l’ammissione con il consenso scritto degli esercenti la patria potestà e con la presentazione di due Soci, e sono obbligati al pagamento della tassa relativa allo sport praticato ed all’uso delle attrezzature di tale sport.

Essi, in quanto non Soci, non hanno diritto al voto, non sono eleggibili alle cariche sociali, e non possono essere delegati alla votazione; devono rispettare lo Statuto, osservare il Regolamento interno e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

Al compimento del 18° anno di età cessa l’appartenenza a questa categoria.

I giovani Juniores potranno passare nella categoria dei Soci Ordinari seguendo le consuete norme di ammissione. Il Consiglio Direttivo può, in via eccezionale, esonerare dal pagamento delle contribuzioni sociali, della tassa di ammissione quegli atleti che con le loro performance sportive abbiano dato lustro al Sodalizio.

Il coniuge del Socio ed i figli minorenni ed a carico sono esonerati dal pagamento delle contribuzioni e potranno frequentare l’Associazione.

E’ vietato ai non soci, se non muniti di permesso a firma del Presidente, di frequentare o soffermarsi nei locali sociali.

I Soci che conducono occasionalmente estranei nelle Sedi sociali devono presentarli al Presidente o ad un Consigliere; in loro assenza al Socio più anziano.

Il Socio che vorrà dimettersi dovrà farlo per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo e spedita almeno un mese prima, con l’obbligo di pagare le quote  arretrate e pendenze varie fino alla data di presentazione della domanda di dimissioni.

La riammissione di chi è già stato socio avverrà secondo le modalità consuete. In caso di decadenza per morosità, all’atto della riammissione il socio dovrà pagare quanto stabilito dal Consiglio Direttivo, e comunque non meno delle quote dell’annualità arretrata qualora sia moroso da più di un anno.

Art. 5 Domanda di ammissione

Ogni cittadino italiano e straniero, di specchiata moralità, potrà avanzare domanda di ammissione al Presidente del Consiglio Direttivo. Tale domanda dovrà apportare la firma di due Soci presentatori, i quali si obbligano a fornire tutte le indicazioni ed informazioni che il Consiglio riterrà opportuno chiedere. Sono esclusi da Soci presentatori i componenti del Consiglio, i Soci Ausiliari, i Soci morosi, i Soci dimissionari. La domanda di ammissione da parte di un aspirante socio, nella quale ne devono essere indicate le generalità complete, il codice fiscale, nonché l’accettazione integrale ed incondizionata dell’Atto Costitutivo, dello Statuto e dei Regolamenti interni dell’Associazione, nonché di quelli delle Federazioni Sportive Nazionali, degli Enti di Promozione Sportiva e/o Sociale, delle Discipline Associate e delle Associazioni a carattere internazionale, nazionale e regionale presso cui l’Associazione stessa è affiliata, deve essere presentata per iscritto al Consiglio Direttivo il quale si pronuncerà inappellabilmente entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione della stessa.

La relativa votazione sarà validata quando interverranno alla riunione la metà più uno degli Amministratori.

Il diritto di voto è personale e non potrà essere delegato ad alcuno. L’ammissione dei nuovi Soci avverrà a votazione segreta ed a maggioranza; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Qualora l’esito della votazione sia favorevole il Segretario del Consiglio Direttivo, ne darà partecipazione al candidato. In caso di votazione sfavorevole il Consiglio non avrà alcun

obbligo di fornire spiegazioni di sorta all’interessato.

La domanda potrà essere ripresentata non prima di dodici mesi.

Gli aspiranti soci tramite la sottoscrizione della domanda di ammissione accettano le forme assicurative accettate dall’Associazione (attraverso le Istituzioni cui la stessa è affiliata) contro gli infortuni personali degli stessi soci che dovessero verificarsi durante lo svolgimento delle attività

sportive alle quali i soci aderiscono spontaneamente.

All’atto dell’ammissione il nuovo Socio è tenuto a pagare una tassa di iscrizione stabilita dal Consiglio Direttivo.

Le contribuzioni straordinarie, loro variazioni e modalità di pagamento, saranno decise dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo.

I Soci sono tenuti a pagare ogni semestre anticipatamente la quota di contribuzione sociale. Chi non adempirà a tale obbligo, sarà invitato, a mezzo lettera raccomandata a sanare la morosità.

Trascorsi infruttuosamente quindici giorni dall’invito, il Consiglio si riserva di deliberare e farà cancellare il suo nome dai ruoli, vietandogli l’accesso all’Associazione.

Art. 6 Obblighi dei Soci

I Soci sono tenuti all’osservanza degli obblighi derivanti dal presente Statuto e dai Regolamenti interni dell’Associazione, delle Federazioni Sportive Nazionali, degli Enti di Promozione Sportiva e/o Sociale, delle Discipline Associate e delle Associazioni a carattere internazionale, nazionale o regionale cui la stessa è affiliata, nonché dalle delibere regolarmente prese dall’Associazione.

Art. 7 Diritti dei Soci

Tutti i Soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa, alle manifestazioni promosse dall’Associazione e a frequentare i locali e gli impianti sportivi dell’Associazione medesima.

Al Socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui all’art 13.

Nessun tipo di remunerazione è dovuta ai Soci per l’eventuale opera prestata a favore dell’Associazione.

Art. 8 Perdita della qualifica di Socio

La qualità di Socio si perde per decesso, recesso, morosità, esclusione e comunque qualora il Socio arrechi danni morali o materiali all’Associazione. Il recesso si verifica per volontà del Socio che presenti le proprie dimissioni al Consiglio Direttivo a mezzo lettera raccomandata semplice e nel rispetto della normativa prevista dal Regolamento interno;

la morosità, dovuta al mancato pagamento delle quote associative, è disciplinata dalle norme contenute nel Regolamento interno e viene dichiarata dal Consiglio Direttivo.

Il Socio che contravviene alle norme statutarie e regolamentari o che comunque dà motivo di rilievo con l’irregolare condotta sociale, morale o sportiva, è passibile dei seguenti provvedimenti disciplinari: a) ammonizione verbale o scritta, b) diffida, c) sospensione temporanea, d) espulsione.

I provvedimenti di cui alla lettera a) e b) sono di competenza del Consiglio Direttivo, salvo che lo stesso Consiglio non intenda investirne il Collegio dei Revisori.

Gli ultimi due provvedimenti sono di esclusiva competenza del Collegio dei Revisori, e per entrambi devono essere preceduti da contestazioni scritte dirette all’interessato a cura del Presidente del Collegio dei Revisori.

Il Socio, invitato a giustificarsi, potrà farlo per iscritto, o chiedere di essere udito personalmente in sede di riunione del Collegio dei Revisori. Ove non intenda avvalersi del suo diritto, si considererà rinunziatario, ed il Collegio procederà ugualmente, dopo aver esaminato e discusso il fatto, all’adozione delle sanzioni disciplinari adeguate alle mancanze stesse.

L’espulsione è pronunziata per il socio che commette azioni disonorevoli, anche fuori dell’ambito dell’Associazione, o la cui condotta sia in contrasto con gli obblighi incombenti ai Soci dell’Associazione, o comunque ostacoli il buon andamento del Sodalizio. Il Socio colpito da quest’ultimo provvedimento può appellarsi all’Assemblea dei Soci, con domanda indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, il quale convocherà un’Assemblea Straordinaria entro quindici giorni.

Alla riunione dell’Assemblea il Socio può intervenire personalmente o farsi rappresentare, con mandato scritto, da un Socio al corrente delle mensilità e quote extra, il quale presenterà le giustificazioni del caso. Qualora l’interessato o il suo rappresentante disertino l’Assemblea senza giustificato motivo, s’intenderà che ha rinunziato a giustificarsi. L’appello all’Assemblea sospende temporaneamente l’esecuzione della deliberazione presa dal Collegio dei Revisori.

La decisione dell’Assemblea, tramite votazione a scrutinio segreto e con maggioranza relativa, sarà infine inappellabile.

Art. 9 Organi associati

Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei Soci, Organo sovrano;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori.

Art. 10 Le Assemblee dei Soci

Le Assemblee sono costituite da tutti i Soci aventi diritto al voto, in regola con i pagamenti e che non sono soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.

Il Socio impedito a prendere parte all’Assemblea potrà rilasciare delega scritta ad altro Socio avente diritto al voto, anche in calce all’avviso di convocazione. Ogni Socio nelle Assemblee ordinarie e straordinarie ha diritto ad un solo voto secondo il principio del voto singolo previsto dall’art.2532 C.C.. Ogni Socio con diritto di voto, anche se membro del Consiglio Direttivo, potrà rappresentare soltanto un altro Socio che goda dello stesso diritto, salvo che per l’approvazione di bilanci e rendiconti e per le deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri. In queste ultime due circostanze infatti è esclusa per qualsiasi socio la possibilità di rappresentarne un altro.

Il voto non può essere espresso per corrispondenza o altro mezzo equipollente.

L’Assemblea Ordinaria si riunirà ogni anno nei mesi di Gennaio e Settembre per discutere ed approvare le relazioni morale e finanziaria per l’esposizione dei programmi sociali, per discutere ed approvare i bilanci preventivi e consuntivi nonché la relazione dei Sindaci Revisori; infine per la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, alla scadenza dei rispettivi mandati.

Le Assemblee Ordinarie sono valide in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno di coloro che hanno diritto al voto.

Le Assemblee Straordinarie s’intendono validamente costituite in prima convocazione solo se sono presenti almeno tre quarti dei Soci aventi diritto al voto.

Trascorse ventiquattr’ore dall’ora fissata per la prima convocazione, l’Assemblea Straordinaria si intenderà validamente costituita in seconda convocazione con un numero dei presenti pari alla metà più uno degli aventi diritto al voto.

Le deliberazioni dovranno essere prese con il voto favorevole della metà più uno dei presenti. Per le deliberazioni relative a persone si deve adottare lo scrutinio segreto. Per le altre, il sistema di votazione sarà stabilito in via preliminare dal Presidente dell’Assemblea.

Il Presidente dovrà riunire straordinariamente l’Assemblea dei Soci in tutti i casi in cui il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, oppure ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto, nonché negli altri casi previsti espressamente dalla legge.

I richiedenti dovranno presentare richiesta scritta al Presidente dell’Associazione indicando l’ordine del giorno proposto.

Le Assemblee Ordinarie e Straordinarie saranno convocate dal Presidente del Consiglio  Direttivo o da chi ne fa le veci. L’avviso per le adunanze sarà dato almeno sette giorni prima a mezzo di semplice lettera circolare, in cui sarà designato il giorno, l’ora ed il luogo delle riunioni in prima ed in seconda convocazione e gli argomenti posti all’ordine del giorno; lo stesso avviso sarà affisso almeno sette giorni prima nella sede sociale.

L’Assemblea sceglie nel proprio seno, volta per volta, il Presidente dell’Assemblea che ne dirige i lavori. Detto Presidente nominerà il Segretario e, ove necessario, due Scrutatori.

Il Presidente dell’Assemblea è tenuto a constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento e di voto.

Il Segretario dovrà redigere il verbale della seduta, che sarà trascritto nell’apposito libro e sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e da almeno tre Soci presenti all’Assemblea.

Tutti i Soci hanno diritto di prendere la parola sulle materie iscritte all’ordine del giorno. Non è ammessa la discussione su argomenti non iscritti all’ordine del giorno, quand’anche l’Assemblea dei Soci sia favorevole, salvo il caso di decisione unanime dei presenti con diritto di voto.

Le deliberazioni dell’Assemblea saranno valide se prese a maggioranza assoluta dei voti degli intervenuti. In caso di parità sarà eletta altra Assemblea per la trattazione degli argomenti sui quali non è stata raggiunta la maggioranza.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono inoppugnabili ed impegnano senza alcuna eccezione tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.

Le modalità di votazione si faranno nella maniera che il Presidente di Assemblea riterrà opportuno.

Trattandosi di affari riservati o personali, le votazioni avverranno a scrutinio segreto.

L’elezione del Consiglio Direttivo avverrà a scrutinio segreto, con un numero massimo di preferenze pari al numero dei Consiglieri da eleggere.

I Soci non al corrente con le quote dovute possono assistere alla Assemblea, ma è fatto loro divieto di prendere la parola e di votare.

Art. 11 Poteri dell’Assemblea Ordinaria

L’Assemblea in sede ordinaria delibera:

  • sulla relazione annuale del Presidente circa l’attività svolta dall’Associazione nell’esercizio precedente;
  • sull’approvazione dei rendiconti economico-finanziari predisposti dal Consiglio Direttivo;
  • sulla approvazione delle quote di ammissione dei nuovi Soci e su quelle associative annuali preventivamente determinate dal Consiglio Direttivo;
  • sulla determinazione della misura e delle modalità di riscossione di eventuali contributi straordinari dovuti dagli Associati;
  • sui criteri ai quali l’Associazione dovrà ispirare in avvenire la propria attività relativamente ai problemi di carattere generale che interessano l’Associazione stessa;
  • sull’approvazione degli eventuali bilanci preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo secondo quanto è previsto in seguito;
  • sulle modalità, per l’elezione del Presidente dell’Associazione e dei membri del Consiglio Direttivo e sulla proposta di scioglimento dello stesso, nonché sui regolamenti interni;
  • sulla determinazione del numero dei componenti il Consiglio Direttivo;
  • su qualsiasi altro argomento posto all’ordine del giorno.

Art. 12 Poteri della Assemblea Straordinaria

Il Presidente dovrà riunire straordinariamente l’Assemblea dei Soci in tutti i casi in cui il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, oppure ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei Soci in regola con gli obblighi verso l’associazione, nonché negli altri casi previsti espressamente dalla legge.

L’Assemblea in sede straordinaria delibera:

  • sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;
  • nel caso previsto dall’ art. 8 per l’espulsione del socio;
  • sullo scioglimento dell’Associazione.
  • Non possono essere modificati gli scopi dell’Associazione.
  • Le delibere relative a modifiche statutarie potranno essere redatte in forma libera, anche non seguendo necessariamente l’eventuale forma solenne del presente Statuto.

Art. 13 Il Consiglio Direttivo

L’ A.S.D. Circolo Nautico Ippocampo è amministrata e diretta da un Consiglio  Direttivo, eletto dall’Assemblea dei Soci, composto da sette o nove membri, compreso il Presidente, eletti tra i Soci Ordinari con più di cinque anni di anzianità sociale, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge nel proprio seno, a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei voti, un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere e un Segretario.

Tutte le cariche non sono retribuite, e non è ammesso il cumulo di più cariche per un consigliere.

Fanno parte del Consiglio Direttivo quei Soci che nelle elezioni fatte in sede di competente assemblea hanno riportato il maggior numero di voti a maggioranza relativa. In caso di parità si procede al ballottaggio tra i candidati con le modalità stabilite nell’occasione dal Presidente di Assemblea.

I Soci eletti che intendano rinunziare alla carica devono darne immediata comunicazione al Presidente della Assemblea, il quale proclama eletto, al posto del rinunziatario, il primo dei candidati rimasti fuori graduatoria. Qualora chi intende rinunziare alla carica non sia presente alla Assemblea, deve darne comunicazione scritta, entro otto giorni dalla nomina, al Presidente del Consiglio Direttivo subentrante, il quale lo sostituisce sempre con il primo dei candidati rimasti fuori graduatoria.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni a decorrere dalla data di elezione. Quindici giorni prima della scadenza del triennio il Presidente provvederà alla convocazione dell’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio. I Consiglieri uscenti sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunirà ordinariamente e straordinariamente ogni volta che il Presidente o tre Consiglieri lo riterranno opportuno.

Le sedute del Consiglio saranno valide con l’intervento della maggioranza dei Consiglieri.

Le deliberazioni saranno valide se prese a maggioranza di voti; in caso di parità il voto del Presidente determina la maggioranza.

La composizione del Consiglio Direttivo, per quanto riguarda la tipologia delle cariche interne, potrà essere adeguata senza particolari formalità alle esigenze del Sodalizio e a quelle imposte dagli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali o degli Enti di Promozione Sportiva e/o Sociale o ancora delle Discipline  Associate o delle Associazioni a carattere internazionale, nazionale o regionale cui aderisca l’Associazione o da quelle dettate da necessità operative della Associazione stessa.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, che non siano stati assoggettati da parte del CONI o di Federazioni Sportive Nazionali o di Enti di Promozione Sportiva o di Discipline Associate a squalifiche o sospensioni per periodi, complessivamente intesi, superiori ad un anno.

Viene fatto espresso divieto ai membri del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica sociale in altre società o associazioni sportive nell’ambito della medesima disciplina sportiva dilettantistica.

La qualità di Consigliere può cessare per scadenza del mandato, decesso, dimissioni, assenza ingiustificata per 3 (tre) volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, o per gravi fatti od omissioni commesse nell’espletamento delle proprie funzioni. La perdita della qualità di Consigliere dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo stesso; l’interessato non avrà diritto al voto. Per la validità della delibera occorrerà il voto favorevole della metà più uno dei presenti.

Il Presidente sostituirà il Consigliere deceduto, dimissionario o assente per ingiustificato motivo con il candidato che nell’Assemblea riportò il maggior numero di voti dopo gli eletti.

Le dimissioni devono essere comunicate al Consiglio Direttivo all’attenzione del suo Presidente a mezzo raccomandata.

Nel caso in cui durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei Consiglieri sostituiti o, in alternativa ed a loro discrezione, potranno incaricare di ricoprire la carica il primo dei non eletti nell’ultima Assemblea elettiva.

Nell’eventualità di dimissioni contemporanee della metà più uno dei componenti il Consiglio

Direttivo, quest’ultimo s’intenderà decaduto e occorrerà procedere a nuove elezioni.

Art. 14 Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti poteri: nomina nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario, nonché i  Consiglieri preposti ai vari settori: nautico, sportivo, ricreativo, eccetera;

  • attua le decisioni dell’Assemblea dei Soci, adotta deliberazioni, delibera, sottopone al voto dell’assemblea e manifesta pareri su tutti i problemi che interessano l’Associazione;
  • propone le modifiche o aggiunte allo Statuto e all’Atto Costitutivo, e redige i regolamenti interni da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci;
  • approva il programma tecnico sportivo per la preparazione agonistica e promozionale degli atleti; nomina i direttori sportivi nelle varie discipline, che potranno essere scelti anche al di fuori del Consiglio Direttivo. In quest’ultima circostanza essi potranno partecipare al Consiglio Direttivo con voto consultivo;
  • delibera sulle domande di ammissione Soci, cancella dall’Albo i Soci morosi e quelli che si sono resi indegni di appartenere alla Associazione;
  • adotta provvedimenti disciplinari;
  • determina annualmente l’entità e la modalità di riscossione delle quote di ammissione e associative e propone eventuali ulteriori contributi straordinari a carico dei soci da sottoporre all’esame e alla delibera assembleare;
  • stabilisce le quote di partecipazione alle diverse attività sociali;
  • provvede, alla nomina e designazione di propri rappresentanti, nell’ambito di Enti ed Organi di qualsiasi natura, anche economica, giuridica, sindacale, in cui tale rappresentanza sia richiesta o consentita;
  • costituisce eventuali Commissioni tecniche;
  • redige i rendiconti economici e finanziari consuntivi e gli eventuali bilanci preventivi;
  • fissa le date delle Assemblee Ordinarie dei Soci e convoca l’Assemblea Straordinaria qualora lo reputi necessario o venga richiesto dai Soci;
  • risolve qualunque questione possa insorgere fra i Soci e l’Associazione, salvo quelle demandate al Collegio dei Revisori; il responso è inappellabile;
  • adotta tutte le misure disciplinari a che il presente Statuto sia rispettato;
  • sorveglia che la segreteria tenga in regola tutti i libri sociali e l’albo delle singole categorie a cui i Soci appartengono;
  • ha l’obbligo di far rispettare con rigore il regolamento interno;
  • deferisce al collegio dei Revisori, con funzioni di probiviri, per i relativi provvedimenti, quel Socio che con dati di fatto si comporti male dentro o fuori dell’Associazione;
  • organizza intrattenimenti sportivi, culturali, ricreativi ed artistici, accogliendo o respingendo le proposte fattegli da Soci;
  • sceglie, se necessario, tra i soci, su proposta dei Consiglieri incaricati, i collaboratori;
  • promuove ed organizza tutte le manifestazioni dell’Associazione;
  • delibera di partecipare alle competizioni sportive;
  • provvede alle spese ordinarie e straordinarie nei limiti di un quinto del bilancio;
  • procede agli acquisti ed alle vendite, chiedendo, ove si tratti di operazioni che esorbitano dal quinto del bilancio, la preventiva autorizzazione della Assemblea dei Soci;
  • emana provvedimenti di carattere urgente e straordinario e cura tutto quanto altro riguarda il patrimonio e l’attività sociale;
  • le deliberazioni relative a persone sono prese a scrutinio segreto;
  • non è ammessa delega in sede di riunione del Consiglio Direttivo.

Art. 15 Riunione del Consiglio Direttivo

Si riunisce su convocazione scritta del Presidente contenente gli argomenti all’Ordine del Giorno e da inviarsi al meno 7 giorni prima della data fissata per l’adunanza od anche senza formalità, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che sia fatta richiesta da almeno uno dei Consiglieri per discutere e deliberare su tutte le questioni connesse con l’attività sportiva, nonché con la gestione amministrativa dell’Associazione e su quant’altro stabilito per Statuto.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio è presieduto dal suo Presidente, in mancanza dal Vice-Presidente; in assenza di entrambi il Consiglio nomina un Presidente per l’adunanza. Delle riunioni del Consiglio deve essere redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo è responsabile nei confronti dell’Assemblea dei Soci della vita dell’Associazione.

Art. 16 Il Presidente

Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio ed ha firma legale; in virtù di ciò è investito di ogni potere relativamente alla gestione ordinaria dell’Associazione, nonché quello di poter stipulare contratti di qualsiasi natura e genere, intrattenere i rapporti con Enti, Società, Istituti pubblici e privati, procedere ad acquisti di beni mobili ed immobili.

In quest’ultimo caso è però necessaria la delibera del Consiglio Direttivo.

In casi di necessità e urgenza il Presidente può compiere atti di straordinaria amministrazione ad esclusione di quelli che per legge o Statuto sono riservati all’Assemblea, ma in tal caso deve

contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente inoltre dirige le sedute del Consiglio Direttivo, firma la corrispondenza ufficiale e rappresenta l’Associazione in tutti gli affari.

Previa delibera del Consiglio Direttivo: firma i mandati, gli assegni circolari e quelli di conto corrente nonché i verbali del Consiglio; rappresenta l’Associazione in tutte le liti attive e passive, promosse e da promuovere, in ogni stato e grado; nomina avvocati e procuratori legali; firma qualunque obbligazione impegnativa per l’ Associazione e può delegare uno o più consiglieri in speciali affari di sua competenza.

Nella eventualità di sue dimissioni, impedimento, definitivo e per qualsivoglia motivo, a svolgere le sue mansioni, di dimissioni o decadenza dell’intero Consiglio Direttivo, il Presidente rimane in carica per l’esclusiva gestione ordinaria dell’Associazione fino a quando non sia convocata l’Assemblea

Ordinaria dei Soci per procedere all’elezione dei nuovi componenti degli Organi associativi.

Il Presidente potrà prendere qualsiasi decisione conveniente per l’ordine ed il decoro dell’Associazione ed ha facoltà di richiamare quei Soci che, per qualsiasi ragione, non tengano una condotta lodevole e manchino della dovuta serietà.

Art. 17 Il Vice-Presidente

E’ l’immediato collaboratore del Presidente; in caso di motivata assenza o impedimento temporaneo del Presidente svolge tutte le mansioni e le facoltà suddette. E’ demandato al Vice Presidente di coordinare i rapporti fra i vari incarichi affidati ai singoli Consiglieri e la Presidenza.

A questi, per particolari compiti istituzionali, il Presidente può lasciare delega.

Art. 18 Il Segretario

Il Segretario ha le seguenti mansioni:

  • tiene l’ordinaria corrispondenza dell’Associazione;
  • cura la redazione dei verbali del Consiglio, firmandoli insieme al Presidente;
  • conserva tutti gli atti della Associazione;
  • comunica agli interessati l’ammissione a Soci;
  • cura l’esatta tenuta dell’albo dei Soci che sarà affisso permanentemente nella sede sociale.

Art. 19 Il Tesoriere

Il Tesoriere è responsabile della cassa sociale. Egli potrà prelevare le somme depositate, su ordine di prelevamento firmato dal Presidente, salvo speciale delega od incarico, che dovrà risultare dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Il Tesoriere:

  • prepara lo schema del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e li sottopone al Consiglio entro il mese di Dicembre di ogni anno sociale;
  • tiene la contabilità in appositi libri sotto la di lui responsabilità;
  • riferisce mese per mese al Consiglio di Amministrazione sulla esazione delle contribuzioni e quote sociali e sui Soci che si sono resi morosi;
  • sui pagamenti delle spese previste dal bilancio preventivo e autorizzate dal Presidente;
  • dà giustificazioni delle spese fatte esibendo la documentazione relativa nonché i mandati firmati dal Presidente e da chi ne fa le veci.

In caso di assenza o di impedimento, il Tesoriere potrà lasciare la cassa ed i relativi registri soltanto ad un Consigliere all’uopo delegato da apposita delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 20 Il Direttore Sportivo

Il Direttore Sportivo è nominato dal Consiglio Direttivo ed ha il compito di curare l’attività sportiva dell’Associazione, organizzare gare e manifestazioni sportive e formare le rappresentative dell’ A S D Circolo Nautico Ippocampo in relazione alle direttive emanate dal Consiglio Direttivo. All’uopo egli potrà essere coadiuvato da una commissione sportiva di due membri da lui stesso scelti tra i Soci.

Tutte le manifestazioni sportive che sono organizzate dalla Associazione dovranno essere preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo, al quale deve anche essere sottoposta

la spesa prevista. Il Direttore Sportivo vigila sulla manutenzione e sulla conservazione del materiale e degli impianti sportivi, di cui è consegnatario, e ne tiene aggiornato l’inventario; propone al Consiglio  Direttivo ogni spesa da farsi per il materiale e per gli impianti stessi.

Art. 21 Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è eletto dall’Assemblea tra i Soci che abbiano un’anzianità di affiliazione superiore ai cinque anni consecutivi al Sodalizio. E’ composto da un Presidente, da due revisori effettivi e da due revisori supplenti. Dura in carica tre anni ed ogni membro potrà essere rieletto.

Deve riunirsi almeno una volta ogni semestre per controllare la gestione amministrativa dell’Associazione, vigilare sull’osservanza dello Statuto, accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza dei bilanci e la consistenza di cassa.

Dovrà presentare ai Soci la relazione annuale al bilancio.

I membri del collegio dei revisori possono intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo, con voto consultivo, sia collegialmente che singolarmente.

Al Collegio dei Revisori è demandato anche il compito di istruire e decidere inappellabilmente, equamente e senza formalità di rito, le vertenze tra i Soci ed il Consiglio Direttivo e quelle tra i Soci e Soci; nonché di comminare, i provvedimenti disciplinari di cui all’Art.8, nei limiti ed alle condizioni stabilite nello stesso articolo.

Per le vertenze tra i Soci e l’Associazione è necessaria la presenza dell’intero Collegio.

Le deliberazioni sono in ogni caso valide e vincolanti se prese con l’intervento di tre componenti, a maggioranza e con votazione segreta.

Di ogni deliberazione sarà redatto apposito verbale a cura del Presidente del Collegio e del Segretario, nominato all’inizio di ogni seduta.

Anche le deliberazioni non aventi per oggetto l’applicazione dei provvedimenti disciplinari saranno depositate presso la Segreteria della Associazione, che ne darà comunicazione agli interessati.

Il Collegio dei Revisori, nella veste di Probiviro, compositore delle vertenze, si riunirà su richiesta scritta del Presidente del Consiglio di Amministrazione o di un Consigliere oppure di un Socio interessato. Detta richiesta, depositata presso la Segreteria della Associazione, sarà trasmessa di urgenza, accompagnata da una relazione sui fatti compilata dal Presidente del Consiglio Direttivo, al Presidente del Collegio dei Revisori, che provvederà a convocare, nei dieci giorni successivi, il Collegio stesso.

Art. 22 Patrimonio dell’Associazione

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dai crediti verso i Soci ed in generale verso i terzi;
  • dalle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie;
  • dalle attrezzature acquistate per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • da disponibilità liquide.

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote versate dai Soci, dai contributi degli Enti pubblici e privati, da eventuali proventi di gestione, da eventuali donazioni di terzi.

La gestione del Patrimonio e dei mezzi finanziari destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale avviene con l’esclusione di qualsiasi scopo di lucro. Le entrate istituzionali nonché qualsiasi provento derivante dalle attività associative non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, neanche in forme indirette.

Art. 23 Esercizio sociale e Rendiconto Economico e Finanziario

Gli esercizi sociali hanno inizio il primo gennaio e terminano il trentuno dicembre di ogni anno solare.

Al termine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo redige il Rendiconto economico e finanziario consuntivo che deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci.

Il progetto di Rendiconto resta depositato presso la sede dell’Associazione, consultabile da parte di tutti i Soci, nei sette giorni precedenti l’Assemblea secondo gli orari di apertura della Segreteria della Associazione.

Allo stesso modo, è sempre consultabile da parte di tutti i Soci secondo gli orari di apertura della Segreteria. Il Rendiconto approvato resterà depositato presso la sede dell’Associazione nei sette giorni successivi all’approvazione.

L’Avanzo eventualmente riveniente dalla gestione associativa verrà obbligatoriamente reinvestito nell’Associazione per il perseguimento esclusivo dell’attività istituzionale; è fatto quindi espresso divieto di distribuzione anche indiretta di avanzi di gestione durante la vita dell’Associazione, nonché di fondi e riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 24 Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, è deliberato dall’Assemblea dei Soci convocata in seduta Straordinaria. In caso di scioglimento dell’Associazione, le attività comunque costituite, previa estinzione di eventuali passività, saranno devolute in beneficenza, da stabilirsi all’atto dello scioglimento.

Dalle attività patrimoniali sono esclusi gli impianti, i mobili, gli immobili eccetera, che risultassero, in modo inequivocabile, di proprietà di terzi, di Soci o di alcuni di essi.

Sono da considerarsi, a tutti gli effetti, parte delle “Attività” patrimoniali, tutti i beni acquisiti con i contributi straordinari annuali dei singoli soci.

Lo scioglimento della Associazione, la messa in liquidazione e la nomina di uno o più liquidatori dovranno essere deliberati dall’Assemblea Straordinaria dei Soci con le maggioranze previste da questo Statuto.

Con le stesse maggioranze l’Assemblea dei Soci dovrà provvedere in merito ai poteri dei liquidatori ed in merito alla devoluzione delle “Attività”.

Art. 25 Norme applicabili

Per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni in materia dettate dagli Statuti e dai Regolamenti interni degli Enti di Promozione Sportiva e/o Sociale, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Associate cui aderisca l’Associazione, oltre che, comunque, dal Codice Civile.

Il presidente dell’assemblea Il segretario
Michele Balacco Enrico Gallo